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Acido citrico, sai come viene prodotto?

Gen 08, 2019 Stefania Del Principe

Si parla spesso di prodotti ecologici, specie per quanto riguarda le pulizie domestiche. Trattandosi di un estratto, tuttavia, sono molte le persone a chiedersi se l’acido citrico sia un prodotto realmente naturale come viene descritto. Ecco il motivo per cui abbiamo deciso di dedicare un articolo solo alla sua produzione. In questo modo, indubbiamente, avrete la possibilità di rendervi conto di ciò che (davvero) usate per pulire la biancheria, le vostre stoviglie o le piastrelle di casa vostra.

Cos’è l’acido citrico?
Come si evince dal nome, si tratta di un acido organico, più precisamente di un acido tricarbossilico. È considerato naturale perché si trova in molti vegetali e animali. In particolare, ne troviamo in abbondanza negli agrumi – per esempio arance e limoni – ma anche in altri tipi di frutta (come il ribes) e nella verdura. L’acido citrico pare si stato scoperto per la prima volta da Abu Musa Jābir ibn Hayyān, uno dei più importanti alchimisti vissuto a cavallo tra il 700 e l’800.

Gli alimenti più ricchi di acido citrico

Limone

Arancia

Pomodoro

Verdure

Aceto

Succhi di frutta

Kiwi

Ribes Nero

Vino

Fragole

Il processo di produzione dell’acido citrico
Si può dire che l’acido citrico venga prodotto in maniera del tutto naturale perché, per renderlo disponibile, c’è bisogno del lavoro di tanti piccoli organismi viventi. Esso, infatti, viene alla luce grazie all’ormai famoso ciclo di Krebes. In pratica, grazie a questo ciclo, partendo da zuccheri semplici si ottengono delle molecole utili al funzionamento del nostro organismo. In particolare, si fornisce energia ai muscoli, al cervello e alla maggior parte delle cellule umane.

Le proprietà dell’acido citrico

Elimina muffe, virus, batter

Partecipa al ciclo di Krebes

E’ un antiossidante che contrasta i radicali liberi

Aiuta l’organismo ad assorbire il ferro

E’ diuretico e dissetante

Combatte l’osteoporosi

Aiuta le stoviglie a brillare

Aggiunto alla lavatrice (diluito in acqua) sostituisce l’ammorbidente

Non solo un detersivo ecologico
L’acido citrico non è solo un detersivo ecologico, ma grazie alle sue proprietà di distruzione di batteri, muffe e virus viene adoperato anche in farmaceutica a scopo disinfettante e fungicida. In casa lo possiamo sfruttare anche come una sorta di pesticida biologico. Ma non solo: aggiunto a una bevanda (in minima quantità) rallenta i processi fermentativi e ne migliora la conservazione. Derivati dell’acido citrico vengono invece venduti in farmacia come antiacidi e lassativi.

L’acido citrico viene estratto dagli agrumi?
Non proprio, anche se potrebbe sembrare più semplice prelevarlo dalla frutta. In realtà la tecnica più utilizzata prevede lo sfruttamento di alcuni microorganismi viventi come l’Aspergillus niger o l’Aspergillus wentii. Questi ultimi sono in grado di metabolizzare lo zucchero e trasformarlo in acido citrico. In pratica, questi piccoli esserini, sono una vera e propria fabbrica naturale capaci di ricavare l’80% di acido citrico da un semplice zucchero. Il lavoro degli esseri umani, successivamente, sarà quello di raccoglierlo e separarlo dalle impurità. In due parole, di purificarlo.

La reazione chimica per la produzione di acido citrico: C6H12O6 + 3/2 O2 C6H8O7 + 2H2O

In pratica
In un laboratorio chimico l’Aspergillus viene coltivato in vasche fermentatrici che contengono una soluzione acquosa formata da zucchero e amminoacidi essenziali. Allo scopo di garantire che la soluzione non precipiti, vengono utilizzate delle pale automatiche che agitano la soluzione. Anche la temperatura, il livello di acidità e la quantità di nutrienti viene gestito automaticamente da un computer che riporta il tutto ai valori ottimali qualora venissero alterati. In pratica si tratta di un metodo naturale al 100% che permette di evitare la produzione attraverso metodi sintetici.