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Gli oli essenziali per l’inverno

Gen 10, 2019 Laura Pecoraro

La stagione invernale purtroppo non porta con sé solo l’immagine poetica di un caminetto acceso mentre fuori nevica. Ogni medaglia ha il proprio rovescio e dall’altra parte del caminetto troveremo di sicuro un naso che cola o qualche colpo di tosse.
Ma è proprio così stretta la relazione tra freddo e raffreddore?
La Dottoressa Marilena Ravelli, medico chirurgo specialista in Pediatria, sul sito Santagostino Magazine, spiega come stanno realmente le cose in un interessante articolo dal titolo Raffreddore, 10 falsi miti da sfatare:

Il raffreddore non è causato dal freddo – Con il termine di raffreddore s’intende un insieme di sintomi come scolo dal naso, tosse, febbricola, che sono provocati da un’infezione virale. Il freddo c’entra poco. Possiamo dire che alcune condizioni favoriscono l’aderenza dei virus. Un importante stress termico, come passare da un ambiente molto caldo ad uno molto freddo senza adeguare l’abbigliamento, può essere una condizione favorente“.
E prosegue ancora: “Questo non vuol dire che il freddo dell’ambiente esterno sia la causa del raffreddore, ma può spiegare l’origine del termine. Per chiarire, se parlo di stress termico, intendo un brusco passaggio da una condizione a un’altra. Giocare a calcio al parco in pieno inverno coperti solo con un maglioncino leggero e coprirsi meglio alla fine del gioco non è affatto dannoso per la salute. Lo è invece restare in un ambiente molto caldo con giacche e cappotti e poi uscire al freddo con una temperatura corporea troppo alta e coperti di sudore“.

Senza contare che nei luoghi chiusi e con poco ricambio d’aria è più facile che i virus sopravvivano.

Un aiuto dagli oli essenziali

Gli oli essenziali sono validi alleati per combattere i malesseri invernali ma anche per fare prevenzione, disinfettando gli ambienti dove viviamo. Ecco qualche consiglio su quali utilizzare.

Come usare gli oli essenziali

Gli oli essenziali sono potenti, profumati e agiscono in poco tempo. Bisogna stare molto attenti al loro utilizzo, non sono privi di effetti collaterali anche gravi. L’uso degli oli essenziali non deve diventare un abuso.

I metodi più sicuri per usarli

  • diffusione ambientale tramite apposito diffusore. L’aroma degli oli essenziali agisce andando a stimolare direttamente la corteccia cerebrale e il sistema limbico;
  • massaggio cutaneo, che non va fatto con gli oli essenziali puri. Gli oli vanno diluiti in un olio da massaggio (tipo di mandorle o jojoba). Ne bastano poche gocce per sentire i benefici;
  • suffumigi, che si fanno mettendo in un recipiente con acqua bollente qualche goccia degli oli essenziali scelti e poi se ne respira il vapore. L’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale di lavanda evita che gli oli più potenti creino bruciore alle mucose o agli occhi, che si consiglia comunque di tenere chiusi.

Gli oli essenziali non vanno usati in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini sotto i 6 anni di età. In caso di dubbi, meglio chiedere consiglio ad un aromaterapeuta.