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Cioccolato, ne basta una barretta per prevenire infarti e ictus

giu 17, 2015 lm&sdp

Un nuovo studio britannico afferma che mangiare da 7 fino a 100 grammi di cioccolato al giorno riduce significativamente il rischio di malattie cardiache e ictus

 

UK – Alla vista di un invitante cioccolatino sono in pochi a resistere. Spesso però lo si fa, a malincuore, perché si teme per la propria linea. Ma, da oggi, non ci sono più motivi per non cedere alla tentazione perché, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Heart, da 7 a 100 g di cioccolato al giorno riducono il rischio di malattie cardiache e ictus.

LO STUDIO

Lo studio ha coinvolto quasi 21mila adulti, che facevano parte del dello studio EPIC-Norfolk (Uk). Di questi, 9.214 uomini e 11.737 donne sono stati seguiti in media 12 anni. Durante il periodo di osservazione, 3.013 persone (pari al 14%) hanno sperimentato un episodio coronarico, una malattia di cuore sia fatale che non o un ictus.

Dai dati acquisiti, i ricercatori hanno cercato una correlazione tra il consumo di cioccolato e le malattie cardiovascolari. È così emerso che un soggetto su cinque (il 20%) non mangiava cioccolato. Tra il resto dei partecipanti vi era un consumo quotidiano di 7 g in media, per arrivare a chi ne consumava fino a 100 grammi.

EVIDENZE, NON PAROLE

Tirando le somme i ricercatori hanno trovato che maggiore era il consumo di cioccolato, più vi era una riduzione del rischio. Un rischio ridotto anche grazie a fattori quali un più basso peso corporeo e di Indice di Massa (BMI), e poi una più bassa pressione sanguigna sistolica, meno proteine ​​infiammatorie e diabete.

In sintesi, coloro che mangiavano più cioccolato beneficiavano di un rischio inferiore dell’11% di malattie cardiovascolari e un rischio di morte collegata inferiore del 25%. Le probabilità di ricovero ospedaliero o di morte come conseguenza di malattia coronarica erano poi inferiori del 9%, rispetto a chi non mangiava cioccolato. Allo stesso modo, il cioccolato riduce il rischio di ictus del 23%, anche dopo aver preso in considerazione altri potenziali fattori di rischio. «La prova cumulativa suggerisce che una maggiore assunzione di cioccolato è associata a un minor rischio di futuri eventi cardiovascolari. Questo potrebbe indicare che non solo i flavonoidi, ma anche altri composti, eventualmente legati ai costituenti del latte come acidi grassi e calcio, possono fornire una spiegazione per l’associazione osservata», concludono i ricercatori.

(C) Naturalia.net

 

(lm&sdp)