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L’intestino fa i capricci? Mangia tante pere

ott 22, 2015 lm&sdp

Pere, ma anche mele, vegetali e mirtilli. Rimettono in sesto l’intestino, riducendo il rischio di infarto e diabete. Lo studio pubblicato su Nutrition Today

Washington – Negli ultimi anni si è assistito a un’evidente aumento dell’attenzione verso la salute intestinale. Dal benessere dell’intestino, infatti, dipende quello dell’intero organismo. E la giusta alimentazione è ciò che può fare davvero la differenza.

Dal sistema immunitario alla prevenzione della malattie croniche, ecco perché è necessario garantire un buon funzionamento dell’apparato digerente.

Uno studio revisionale pone l’accento sul consumo di pere – Quando si parla di vitamina C si pensa subito alle arance. Invece ci sono altri cibi ricchissimi di tale vitamina. Uno di questi è la pera che, in più, contiene circa il 24 percento delle fabbisogno giornaliero di fibre. Secondo Joanne Slavin dell’università del Minnesota, le pere sono importanti per il benessere intestinale e per la prevenzione delle malattie croniche. Per arrivare a tali risultati ha condotto uno studio revisionale controllando le ricerche pubblicate su PubMed, dal 1970 a oggi.

Zero sodio, tanto potassio

Oltre a essere un’eccellente fonte di fibra, sono totalmente prive di sodio, non hanno colesterolo e contengono ben 190mg di potassio (per 100 grammi). Durante la revisione, condotta da Slavin in collaborazione con il dottor Reiland, si è potuto constatare che forniscono per lo più fruttosio, sorbitolo e fibre. «Gli americani sono sempre a corto di fibra alimentare», spiega Slavin. «L’alto contenuto di fibra alimentare nelle pere e gli effetti sulla salute sull’altra frutta, meriterebbe ulteriori studi».

Insieme ad altri frutti, riducono il rischio di ictus

Secondo quanto dichiarato da Slavin, uno studio di coorte epidemiologico condotto da Larsson, ha mostrato come pere, mele e verdura a foglia verde possano ridurre il rischio di ictus. In un altro studio molto simile, sembra che gli agrumi associati a pere e verdura si ottenga un effetto simile.

Con pere e mirtilli eviti l’infarto

Uno studio epidemiologico condotto da Wedick ha evidenziato come il consumo di alimenti ricchi di antocianine come le pere, i mirtilli e le mele riducano vistosamente il rischio di diabete di tipo 2. Ma non solo: un’altra ricerca guidata dal professor Mink è stata in grado di mostrare come i flavonoidi possano ridurre la mortalità in seguito alle malattie cardiovascolari nelle donne in postmenopausa.

[lm&sdp]