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Glutine, in arrivo quello digeribile

giu 29, 2015 lm&sdp

Da un tipo di grano, noto come piccolo farro, potrebbe arrivare la soluzione per i problemi di intolleranze, allergie e celiachia. I risultati di uno studio del Cnr

ROMA – Le intolleranze alimentari, così come le allergie e la celiachia pare vivano un momento inarrestabile. Sono infatti sempre più le persone a soffrirne. La soluzione spesso è il rinunciare – anche a malincuore – ad alcuni alimenti. Ma da una ricerca del Cnr arriva la notizia che un tipo di grano monococco potrebbe prevenire proprio la celiachia.

Più semplice
Si chiama “Triticum monocccum”, o piccolo farro, ed è un sì un cereale che contiene glutine, però potrebbe essere la soluzione proprio per chi è intollerante a questa proteina. Questi i risultati dello studio dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche coordinati da Gianfranco Mamone dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr) di Avellino e da Carmen Gianfrani dell’Istituto di biochimica delle proteine (Ibp-Cnr) di Napoli, pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research.

Più digeribile
«Il monococco, le cui origini risalgono a diecimila anni fa, è un frumento con un genoma più semplice rispetto agli altri cereali e ha costituito la base della dieta delle popolazioni agricole per migliaia di anni, sostituito poi in gran parte dal grano tenero e duro, più produttivi e di facile trebbiatura – ha spiegato il dott. Mamone – Con il nostro studio abbiamo scoperto che varietà antiche di questo cereale contengono un glutine più fragile e dunque più digeribile e meno tossico rispetto al grano tenero (Triticum aestivum). La riproduzione in vitro del processo di digestione gastrointestinale, seguita dall’’analisi proteomica e dalla valutazione della tossicità immunologica su biopsie intestinali e cellule linfocitarie prelevate da soggetti celiaci, ha dimostrato – ha continuato – che la parte proteica del glutine, dannosa per i celiaci, è in gran parte distrutta durante il processo di digestione del grano monococco, contrariamente a quanto succede per il glutine del grano tenero».

Prevenzione
La prevenzione è sempre l’arma migliore per combattere le malattie. E il piccolo farro si presenta come una di queste. Dunque non adatto a chi soffre già di celiachia, può essere tuttavia perfetto per evitare di sviluppare la malattia. «Seppur notevolmente meno dannoso, il monococco non è comunque idoneo per pazienti che hanno già manifestato la celiachia – sottolinea la Gianfrani – Invece, potrebbe avere effetti benefici sullo sviluppo della malattia in soggetti ad alto rischio di celiachia».

 

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